cURL Error: 0{"id":684,"date":"2022-11-08T07:42:42","date_gmt":"2022-11-08T07:42:42","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.agrimoie.com\/?p=684"},"modified":"2024-07-01T10:17:53","modified_gmt":"2024-07-01T10:17:53","slug":"la-bolla-del-pesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.agrimoie.com\/index.php\/2022\/11\/08\/la-bolla-del-pesco\/","title":{"rendered":"LA BOLLA DEL PESCO \ud83c\udf51"},"content":{"rendered":"\n
La bolla del pesco \u00e8 un fungo che colpisce gli alberi da frutto (drupacee), in particolare il pesco e pi\u00f9 raramente l’albicocco, il ciliegio e il susino. <\/p>\n\n\n\n
Il fungo si chiama bolla perch\u00e9 si manifesta con delle bolle di colore giallo, arancio e rosso sulle foglie e sui frutti nel caso vengano attaccati.<\/p>\n\n\n\n
In caso di attacco I fiori cadono e quelli che riescono a salvarsi danno vita a frutti piccoli e insipidi perch\u00e9 hanno ricevuto poco alimento dalle foglie. <\/p>\n\n\n\n
La bolla del pesco \u00e9 un fungo che predilige l’umidit\u00e0 e temperature comprese tra 7 e 28 \u00b0C.<\/p>\n\n\n\n
L’innalzamento anche leggero della temperatura pu\u00f2 invece aiutare la ripartenza del patogeno dormiente.<\/p>\n\n\n\n
Fondamentale \u00e8 prevenire<\/strong> la malattia, in quanto non esistono prodotti curativi e quando compaiono le prime bolle \u00e8 gi\u00e0 tardi.<\/p>\n\n\n\n Bisogna per prima cosa raccogliere ed eliminare le foglie cadute in inverno, ed eventualmente passare la spazzola per tronchi raccogliendo con cura tutti i residui.<\/p>\n\n\n\n Perche’ sulle foglie colpite e sulle fessure si conservano le spore che colpiranno di nuovo in primavera. <\/p>\n\n\n\n Sulle piante non colpite bastano due trattamenti preventivi, a base di sali di rame, uno alla caduta delle foglie in autunno e l\u2019altro prima che le gemme si aprono.<\/p>\n\n\n\n Quindi in primavera<\/strong> \u00e8 importantissimo trattare la pianta quando le gemme sono ingrossate ma non ancora aperte<\/strong>, tra l\u2019inizio di febbraio e l\u2019inizio di marzo, secondo la temperatura e la piovosit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n IN CASO DI PIOGGIA?<\/strong><\/p>\n\n\n\n Non effettuare mai il trattamento in fioritura perch\u00e9 danneggeremmo gli insetti impollinatori come le api, ma appena i petali sono caduti si pu\u00f2 ripetere.<\/p>\n\n\n\n Si pu\u00f2 effettuare un ultimo trattamento anche alla formazione dei frutti quando sono ancora piccolissimi (1 cm di diametro).<\/p>\n\n\n\n Dopodich\u00e9 si sospendono i trattamenti che si riprendono poi subito dopo la caduta delle foglie.<\/p>\n\n\n\n I principi attivi che si consigliano sono i sali di rame\u00a0(ossicloruro, solfato, poltiglia bordolese ecc.) ammessi in agricoltura biologica.<\/p>\n\n\n\n\n