cURL Error: 0{"id":240,"date":"2022-10-28T14:21:56","date_gmt":"2022-10-28T14:21:56","guid":{"rendered":"https:\/\/blog.agrimoie.com\/?p=240"},"modified":"2024-07-01T09:06:36","modified_gmt":"2024-07-01T09:06:36","slug":"linee-guida-per-la-vinificazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.agrimoie.com\/index.php\/2022\/10\/28\/linee-guida-per-la-vinificazione\/","title":{"rendered":"LINEE GUIDA PER LA VINIFICAZIONE"},"content":{"rendered":"\n

Linee guida per la vinificazione<\/p>\n\n\n\n

A \u2013 Vinificazione in rosso<\/span><\/p>\n\n\n\n

B – Vinificazione in bianco con uve rosse<\/span><\/p>\n\n\n\n

C – Vinificazione in bianco con bianche, vinificazione in rosato<\/span><\/p>\n\n\n\n

A-Vinificazione in rosso<\/h3>\n\n\n\n

   1. Pigiatura, diraspatura e solfitaggio<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Aggiungere 1 dl\/hl di anidride solforosa 5 %<\/span> nel mosto anche in caso di vendemmia sana. In caso di uve alterate aggiungere 1.5 dl.<\/p>\n\n\n\n

L\u2019anidride solforosa deve essere aggiunta immediatamente dopo la pigiatura.<\/p>\n\n\n\n

Mescolare bene l\u2019anidride solforosa con il pigiato.<\/p>\n\n\n\n

E\u2019 ora importante conoscere le caratteristiche del mosto:<\/p>\n\n\n\n

Acidit\u00e0 totale:<\/span><\/p>\n\n\n\n

pH:<\/p>\n\n\n\n

Prodotti per il trattamento dei mosti destinati alla produzione di vini rossi:<\/p>\n\n\n\n

acidificanti: acido citrico, acido tartarico<\/p>\n\n\n\n

disacidificanti : carbonato di calcio, bicarbonato di potassio<\/p>\n\n\n\n

enzimi<\/p>\n\n\n\n

nutrimenti per lieviti<\/p>\n\n\n\n

2. Fermentazione alcolica<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Aggiungere i lieviti selezionati<\/span>  per la fermentazione alcolica dopo circa 12 ore dal solfitaggio.<\/p>\n\n\n\n

I lieviti devono essere preparati e riattivati seguendo le istruzioni del fornitore.<\/p>\n\n\n\n

Consiglio: cospargere i lieviti sulla superficie del mosto; attendere circa 24 ore prima di affondarli nella massa.  <\/p>\n\n\n\n

3. Zuccheraggio<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Per determinare il grado zuccherino del mosto prima della fermentazione alcolica si usano il rifrattometro<\/span> o il mostimetro.<\/span><\/p>\n\n\n\n

Consiglio: prima di determinare il grado zuccherino mescolare bene la massa per diversi minuti in modo da garantirne la massima omogeneit\u00e0 e evitare errori di zuccheraggio.<\/p>\n\n\n\n

A fermentazione iniziata aggiungere, se necessario, lo zucchero.<\/p>\n\n\n\n

Lo zucchero va sciolto poco alla volta in una parte del mosto e aggiunto alla massa totale.<\/p>\n\n\n\n

  Relazione grado zuccherino \u2013 grado alcolico per vinificazione in rosso<\/span><\/p>\n\n\n\n

Grado alcolico % Vol = [( Gradi Oechsle – 15) \/6 ) ] \/ X 0,94<\/p>\n\n\n\n

Gradi Oechsle = (Grado alcolico % Vol x 6 \/ 0,94) +15<\/p>\n\n\n\n

 La temperatura di fermentazione non deve superare i 28 \u2013 30 \u00b0C (eventualmente raffreddare).<\/p>\n\n\n\n

4. Follature o rimontaggi<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Il \u201ccappello\u201d che viene a formarsi in superficie durante la fermentazione alcolica va regolarmente affondato nel mosto tramite follature o rimontaggi.<\/p>\n\n\n\n

Le follature o i rimontaggi regolano la temperatura della fermentazione, garantiscono una buona estrazione di colore e tannini e apportano ossigeno ai microrganismi favorendone il loro sviluppo.<\/p>\n\n\n\n

Questa operazione va ripetuta almeno 3 volte al giorno:<\/p>\n\n\n\n

follatura: affondare le vinacce nel mosto manualmente con un bastone rimontaggio: pompare il liquido dal fondo del tino sul cappello di vinacce per circa 10 minuti.<\/p>\n\n\n\n

5 . Controllo della fermentazione alcolica<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Per controllare se la fermentazione alcolica \u00e8 terminata si usa il mostimetro<\/span> che deve segnare, a fermentazione ultimata, qualche grado sotto lo 0 \u00b0Oe.<\/p>\n\n\n\n

Per un controllo pi\u00f9 preciso si procede ad un\u2019analisi semiquantitativa degli zuccheri.  <\/span><\/p>\n\n\n\n

6. Che tipo di vino si pu\u00f2 ottenere<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Se si vuole avere un vino leggero, poco tannico, di rapido consumo si sviner\u00e0 appena terminata la fermentazione alcolica.<\/p>\n\n\n\n

Se si vuole avere un vino corposo, tannico, sempre che le caratteristiche delle uve lo permettano, si lascer\u00e0 il vino a macerare con le vinacce per una o due settimane a coperchio chiuso effettuando una follatura o un rimontaggio giornalieri.  <\/p>\n\n\n\n

7. Svinatura e torchiatura<\/strong><\/p>\n\n\n\n

La svinatura si effettua con moderato arieggiamento del vino. La torchiatura deve essere soffice e non drastica per evitare gusti erbacei e mari. Mantenere la temperatura in cantina sui 18 \u201320 \u00b0C.<\/p>\n\n\n\n

8. Primo travaso<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Circa una settimana dopo la svinatura \u00e8 opportuno eseguire un travaso senz\u2019 aria per eliminare la feccia grossa.<\/p>\n\n\n\n

Lasciare poi il vino nei recipienti ben chiusi ad una temperatura di 18 \u2013 20 \u00b0C.<\/p>\n\n\n\n

9. Fermentazione malolattica<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Aggiungere in occasione del primo travaso i batteri selezionati della malolattica.<\/span><\/p>\n\n\n\n

I batteri devono essere preparati seguendo le istruzioni del fornitore.<\/p>\n\n\n\n

Dopo circa 2-3 settimane procedere al controllo della fermentazione malolattica<\/span><\/p>\n\n\n\n

10. Stabilizzazione chimica del vino<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Al termine della fermentazione malolattica procedere alla stabilizzazione chimica del vino aggiungendo 1.2 dl\/hl di anidride solforosa 5 %.<\/span><\/p>\n\n\n\n

11. Prova dell\u2019aria<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Lasciare un bicchiere di vino a temperatura ambiente e a contatto dell\u2019aria per 24 ore.<\/p>\n\n\n\n

In caso di ossidazione il vino cambier\u00e0 colore e si former\u00e0 un sedimento brunastro.<\/p>\n\n\n\n

Se dopo 24 ore non vi sono alterazioni manifeste, procedere ad un travaso arieggiando bene il vino.<\/p>\n\n\n\n

12. Travaso all\u2019 aria<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Travaso con doppio arieggiamento per eliminare l\u2019anidride carbonica rimasta nel vino dopo la fermentazione alcolica e per eliminare eventuali cattivi odori (ridotto, Bock).<\/p>\n\n\n\n

Eseguire il travaso ad una temperatura di 18-20 \u00b0C per favorire l\u2019eliminazione dell\u2019anidride carbonica.<\/p>\n\n\n\n

Tecnicamente si procede lasciando cadere il vino dal rubinetto in un catino (I\u00b0 arieggiamento) e pompandolo a cascata nel nuovo recipiente (II\u00b0 arieggiamento).<\/p>\n\n\n\n

13. Stabilizzazione fisica del vino<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Dopo il travaso all\u2019aria il vino deve subire l\u2019azione del freddo per circa 4 settimane (anche fino a 0\u00b0C) per favorire la precipitazione dei sali dell\u2019acido tartarico.<\/p>\n\n\n\n

14. Conservazione del vino, travasi, colmature, controllo dell\u2019anidride solforosa<\/strong><\/p>\n\n\n\n

Dopo la stabilizzazione fisica si travasa il vino in recipienti ben colmi muniti di tappo idraulico.<\/p>\n\n\n\n

Procedere a colmature regolari se si usano botti in legno.<\/p>\n\n\n\n

Controllare regolarmente la tenuta delle camere ad aria dei coperchi galleggianti.<\/p>\n\n\n\n

Procedere ogni 2-3 mesi a travasi senza aria.<\/p>\n\n\n\n

Prima di ogni travaso procedere ad una analisi dell\u2019anidride solforosa libera <\/span>il cui valore dovrebbe situarsi sui 30 mg\/l di vino.<\/p>\n\n\n\n

Calcolo per l\u2019aggiunta di anidride solforosa 5 %:-<\/span><\/p>\n\n\n\n

E\u2019 indispensabile conoscere il valore attuale di anidride solforosa nel vino<\/p>\n\n\n\n

Esempio:<\/p>\n\n\n\n